smetto quando voglio

5 luglio – Smetto quando voglio – via Quarti

Smetto quando voglio è un film del 2014 diretto da Sydney Sibilia.

È la storia di un gruppo di brillanti ricercatori universitari che tentano di uscire dall’impasse lavorativa ed esistenziale della precarietà cronica, producendo e spacciando smart drugs.

Il film ha ricevuto critiche molto positive da parte della stampa: “…finalmente un film con soggetto, cast di prim’ordine, sceneggiatura (scritta dal regista con Valerio Attanasio) che resiste fino all’ultima battuta..”[7], “…ipotizzando sul modello di I soliti ignoti una banda composta di ingenui dilettanti del crimine…[…] il film innesta nella storia la componente del discorso sociale, ma con freschezza e senza appesantimenti come in certe riuscite commedie britanniche [8]. Molti ne hanno lodato la sceneggiatura e il tono divertito seppure a tratti dolceamaro con cui viene affrontato il problema del precariato: “…il tema del vuoto d’identità e soprattutto d’impiego dei giovani italiani non tende, infatti, a intonare i consueti piagnistei sociologici e s’incarna nell’implausibile scalata alla criminalità di un gruppetto di laureati e assistenti universitari romani convinti di potere aggirare le persecuzioni della legge…” [9]. “…Di ‘Smetto quando voglio’ si apprezzano la semplicità di tono e i dialoghi, la scorrevolezza di ritmo, il fondo amaro di una comicità che scaturisce dal dramma reale della mancanza di lavoro…”[10]. Grazie a questa commistione tra un tema drammatico trattato però in chiave comica, gran parte della critica ha parlato di rinascita della commedia all’italiana, paragonando il film ad una sorta di I soliti ignoti in chiave contemporanea.

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